Sarò all’altezza? Questa è la domanda che mi faccio sempre quando inizio un nuovo servizio in Associazione dopo che ho risposto “Eccomi” alla “chiamata”. Mi pongo questa domanda perché ho sempre il timore di sbagliare, di non essere incisivo, di non trasmettere tutto il mio entusiasmo e soprattutto di non testimoniare nel modo giusto i miei valori, le cose in cui credo e che fermamente porto avanti e tutto ciò che mi ha dato lo scoutismo.
Penso che ognuno di noi si dovrebbe porre questa domanda quando inizia un nuovo servizio oppure anche un nuovo anno di attività, prima di tutto perché giochiamo con uno strumento molto delicato: l’EDUCAZIONE. Esatto, siamo EDUCATORI e questa cosa a me spaventa sempre tanto perché ci vengono affidati dei ragazzi che con il passare del tempo diventano sempre più difficili e sempre più complessi ed il nostro compito diventa sempre più delicato e soprattutto faticoso ma per fortuna ricco di soddisfazioni e carico di valori.
Nel prossimo anno scout, che ormai è alle porte, inizierò il servizio come incaricato alla branca RS della mia zona (oltre che capo gruppo e membro della Pattuglia Internazionale di zona) e questo mi spaventa tanto, sono abituato a fare il capo clan e sinceramente al momento non so che tipo di approccio dovrò tenere con i capi clan della mia zona: da formatore? Da capo che cammina e cresce insieme a tutti gli altri capi della zona? Al momento non so ancora cosa viene richiesto ad un incaricato alle branche in zona ma ho deciso, seppure con mille paure ma per fortuna anche con mille sicurezze, di buttarmi di affrontare questo nuovo servizio con entusiasmo e con un pizzico di incoscienza. I motivi che mi hanno spinto ad accettare questa nuova “sfida” sono da ricercare nella voglia e nella convinzione di giocarmi/spendermi nel servizio(cosa in cui credo fermamente), nel grande attaccamento alla branca RS, nella voglia e necessità di fare qualcosa in prima persona per migliorare la qualità del mio servizio e spero di tutti i capi clan che vorranno partecipare alle riunioni di zona e avranno voglia di confrontarsi e condividere le proprie esperienze sempre ricche e importanti.
Infine cercherò di affrontare questo servizio con grande umiltà e soprattutto in atteggiamento di ascolto.