Il rover e la scolta dimostrano di aver compiuto scelte concrete nell’ambito:

  • della Fede: essere cioè persone che, capaci di rispondere alla chiamata del Signore, indirizzano la loro volontà e le loro capacità ad annunciare e testimoniare il Vangelo, a voler essere membri vivi della Chiesa e verso quello che hanno compreso come la Verità, il Bene e il Bello;

Questo è ciò che dice la bozza del nuovo regolamento metodologico RS in merito alla scelta di Fede, quindi a quanto sembra non lascia spazio a dubbi o interpretazioni di che tipo di Fede si parla anche perché la C di Agesci è piuttosto esplicativa. Mi sono trovato poco tempo fa a parlare con un capo clan della mia zona e nel discorso abbiamo affrontato la “questione” scelta di fede. Non mi ritengo un bacchettone ma non credo si debba dare sfogo ad interpretazioni ossia credere che la scelta di Fede possa essere ritenuta una scelta di fede generica. Noi come capi clan abbiamo l’obbligo ed il dovere di far puntare ogni nostro ragazzo alla Partenza per cui farli ragionare pienamente e profondamente sull’importanza di compiere una scelta, e di solito la scelta di Fede è la più combattuta, quella per cui un ragazzo va in crisi oppure si chiude perché è più semplice non pensarci, non mettersi in gioco, e sta a noi capi indirizzarlo nella giusta direzione, che sia “positiva” o “negativa” non ha alcuna importanza ma se questa scelta di Fede (cattolica) non viene fatta, noi capi dobbiamo avere l’onestà ed il coraggio di indirizzarlo verso il saluto, senza essere sopraffatti dal sentimento di sconfitta. Ritengo però che ci possa essere un’eccezione a tutto questo ossia quella in cui il ragazzo prende la Partenza nonostante non abbia una Fede (sempre cattolica) “solida”, questa condizione si può verificare nel momento in cui sia stato fatto un cammino della Partenza lungo, ragionato e profondo che porti il ragazzo a mettersi in discussione e a porsi in un cammino di ricerca sincero. Ovviamente il ragazzo che decide di intraprendere questo cammino ed entrare in Coca dovrà tenere fede a questo suo proposito, sarà poi compito della comunità stessa di trovare le modalità di verifica costante del percorso che il ragazzo si è impegnato a compiere. Nella scelta di Fede come d’altronde nelle altre due si dovrebbe partire dalla pedagogia dell’esperienza di cui tanto si parla, ossia facendo vivere delle esperienze ai ragazzi per lo più mirate che sfocino sempre in una verifica. Questo modo di approcciare le cose mi ha sempre permesso di mettermi in ascolto dei ragazzi cercando di capire le loro esigenze e come agire di conseguenza, ovviamente non sempre sono riuscito nell’intento fino in fondo.

Una Risposta »

  1. gigi scrive:

    Cari nel Signore

    Sono un giovane credente cristiano, e scrivo dalla provincia di Caserta, per testimoniare come ho trovato la gioia e la pace della salvezza di Cristo.
    Come credente cristiano , scrivo a tanti credenti nella fede, per condividere la fede in Gesù Cristo, e la gioia che ho trovato invocando il SUO NOME ,”non a scopo di contesa o contrasto”. Affinché testimoniando la pace ,la gioia e il Nome Maestoso di Gesù Cristo , tante anime possano realizzare anch’essi la Grazia dell’evangelo di Gesù Cristo.
    Sapete, come tanti nella vita vivevo una fede saltuaria ,e quindi cercavo di riempire quel vuoto nel cuore che avevo come molti ,con tante cose di questa vita, offendendo Dio del continuo nella mia ignoranza dell’Amore di Cristo, perché come fedele mi sentivo a posto ;avevo fatto la comunione ,i sacramenti ,ero cristiano , anche se poi sentivo quell’insoddisfazione che non dava pace e soprattutto non conoscevo quella Gioia e quel grido di giubilo descritto nel Salmo 118,14-15 .
    Tutto ciò aveva appesantito il mio cuore e la mia mente, ero triste ,sentivo un peso enorme nella mia vita;
    Ma un giorno mi parlarono di un Gesù diverso, Potente,che poteva aiutarmi, poteva darmi pace e salvezza; non c’è la facevo più ,allora a casa di una sorella nella fede che pregava molto il Signore , Gridai al Signore che avesse pietà di me ,gli aprii il mio cuore, gli chiesi di perdonare il mio peccato e la mia iniquità, sentii nella stanza la Presenza di Dio in un modo forte ; tutto in pochi minuti, sentii il Suo Perdono ,il Suo Amore ,una Grande Pace, saltavo e gioivo come un bambino ,una Grande Luce vidi e sentii entrare in me.
    Da allora sono passati circa 15 anni ,anche in mezzo a tante difficoltà della vita, sento la Sua Pace e la Sua gioia che mi accompagnano; sono sposato con due figli, amo molto mia moglie, non l’hò mai tradita, perché Dio me la mostra bellissima, mi riempie il cuore verso di lei.
    Ecco perciò ogni giorno testimonio il Suo Grande Nome, predico Cristo ,con umiltà e sincerità di cuore ,senza dispute o contese ,”affinché possa guadagnare tante anime a Cristo ,poiché anch’io sono stato da Lui guadagnato” come l’Apostolo Paolo ,Pietro, e tutti quelli che hanno servito il Suo Nome, affinché tanti, ma tanti come me possano incontrare Gesù sulla propria via di Damasco, e possano farlo Signore delle proprie vite.
    Ancora fraternamente vi saluto nel Signore , sarà un piacere ricevere il vostro pensiero e le vostre testimonianze .

    Gigi
    P S Sarebbe un piacere se pubblicaste sulla rivista la mia testimonianza, grazie

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